le mie poesie


E’ arrivata la notte con il suo blu, la sua quasi oscurità totale.
Il blu è tutto attorno a me, mi avvolge, mi copre come una coperta rassicurante.
Non vi è distinzione fra cielo e mare, solo il riflesso argentato della luna mi orienta.
Il mare continua a parlarmi, un sussurro lento, se non fosse per il suo sospirare non saprei nemmeno che è li davanti a me… e qui, in tutto questo blu, sento il mio cuore che mi parla, sento la mia anima che mi svela i suoi misteri.

Non so che farmene delle tue lacrime,
ho già le mie…
non so che farmene dei tuoi sorrisi,
quando mi va, ho i miei…
non so che farmene delle tue ansie
ne ho da vendere…
non so che farmene delle tue gioie
mi infastidiscono, e ho già, a volte, le mie…

… disse l’uomo desolatamente SOLO!

Ho preso tanti pennarelli per colorare le pagine della mia vita, ma i colori si spandevano troppo,
i contorni si mischiavano erano indefiniti, troppo piatti.
Allora ho preso dei pastelli colorati, ho pensato che le sfumature dei vari colori migliorassero il risultato,
ma le punte si spezzavano troppo facilmente.
Quindi ho preso gli acquerelli, leggeri a volte quasi trasparenti, ma troppe lacrime e qualche pioggia li ha
lavati via lasciandomi solo fogli macchiati.
Alla fine ho capito, i colori erano nei miei pensieri, solo quelli avrebbero dipinto le pagine della mia vita.

Vivo altrove perché dove vivo, non vivo.
Vivo altrove perché dove vivo ciò che mi circonda non mi soddisfa.
Vivo altrove perché la noia, la solitudine in mezzo alla folla mi fanno male.
Vivo altrove perché dove sono l’aria non mi basta.
Vivo altrove perché i colori che mi circondano non mi rappresentano, perché i rumori mi assordano e non
mi permettono di ascoltare.
Vivo altrove perché solo dove vado a vivere con la mia mente e la mia fantasia ritrovo la pace.
Vivo altrove perché è l’unico modo per sopportare quello che mi circonda.
Sono sicura che la vita ci venga donata come un libro pieno di pagine bianche.
Abbiamo paura di sporcarlo, di scrivere qualcosa di sbagliato, di sgualcirlo e mentre pensiamo, mentre
aspettiamo l’attimo speciale, mentre cerchiamo di formulare qualcosa di veramente importante, ci
accorgiamo che alcune pagine si sono scritte da sole o peggio ancora, da altri.
Se aspettiamo troppo a scrivere qualcosa, qualcuno scrive per noi… e non è detto che quello che leggiamo
ci piaccia…
Vivo altrove per provare a scrivere un secondo libro….

Mi sono messa in un angolo, in silenzio anche se il vento urlava, la pioggia mi bagnava,
mi feriva tanto era battente

mi sono messa come un ciottolo in riva al mare, conscio del suo destino
preso, lanciato, bagnato, investito da onde furiose o lambito da risacche placide

mi sono messa da parte perché non è più tempo di cozzare l’uno contro l’altro, lasciamo che la natura
faccia il suo corso…

come un setaccio… chi ha spessore rimane a galla, si rafforza, a volte addirittura rivela una bellezza e una
brillantezza inaspettate.

Chi invece è solo un piccolo sassolino, un frantumato rimasuglio non farà altro che cadere giù dalla trama
del setaccio e lottare continuamente per cercare di non essere soffocato da migliaia di altri polverosi
sassolini come lui….

Apro il cassetto dei colori e scelgo l’emozione che voglio vivere.
Apro il mio cuore e lo metto tutto nei gesti che guidano il pennello, che muovono le mie mani.

Il colore è emozione, è vivo, è parte integrante della mia vita:
anche il bianco è colore, è l’essenza di tutti i colori
anche il nero è colore, è la forza di vederne almeno uno fra le sue sfumature
Amo studiare le emozioni della vita e spero sempre che almeno una parte di ciò che provo io dipingendo,
respirando i miei colori, immergendomi nella tela a cui lavoro, possa essere vissuto da chi a lavoro finito la
osserverà.

(dedica: a Giovanni)

Spero, spero sempre!

Spero sempre che dopo una lunga notte insonne
un giorno meraviglioso venga ad abbracciarmi.

Spero sempre che dopo il buio e il fragore di un acquazzone improvviso,
un caldo raggio di sole arrivi a scaldarmi il cuore.

Spero sempre che la lacrima affiorata all’occhio del bimbo triste
venga sostituita da un radioso sorriso

Spero sempre che pur tra i mille tuoi impegni
ci sia almeno un secondo, un pensiero dedicato a me.

Ho un laccio attorno alle mie ali
All’inizio era un bel nastro di seta rosso fuoco
Con il tempo si è ingrigito, logorato…
I tentativi di aprire le ali hanno ottenuto solo che il nodo si stringesse ancora di più…
Mi manca l’aria, alzo gli occhi al cielo, colgo il volo di un gabbiano, che apre con grazia le sue ali e lo
invidio…
Anch’io vorrei annusare da vicino lo stesso cielo, lo stesso azzurro.
Allora prendo fiato, chiudo gli occhi quasi a chiamare a raccolta tutte le mie forze e tento di rompere il
laccio che mi tiene stretta
La resistenza è forte ma la mia voglia di volare lo è ancora di più…
Un piccolo cedimento, un rumore debole quasi impercettibile e di colpo il nastro cede: LIBERA!!!!
Apro le ali, quasi non mi ricordo nemmeno più come si fa, ho paura e se dopo tutto questo tempo non fossi
più in grado di alzarmi in volo, se dopo tutto questo tempo a terra, non fossi più capace di sopportare
l’altezza… VADO!
Ci provo, trattengo il fiato..
Vado, allargo le ali, salgo, scendo in picchiata, il vento è il mio compagno
Quanta luce, quanto sole…
E poi…
Scendo…
Ritorno a terra…
Cerco il mio consunto nastro rosso ormai rotto
Non volevo scappare… solo non volevo più sentirmi prigioniera.

Come due innamorati contrastati il sole e la luna danzano eternamente a rincorrersi.

Con quanta maestria il sole incendia l’orizzonte e dopo aver dominato la scena per ore si tuffa dall’altra
parte del mondo in un battito di ciglia.

Con quanta magia la luna risplende giocando a cambiare forma, prima uno spicchio, poi svelandosi ancora
un pochino di più, fino a mostrarsi interamente.

Frammenti impercettibili che si aggiungono ogni giorno fino al completamento, particolari che notiamo solo
se la osserviamo bene, ma che siamo talmente abituati a dare per scontati, che spesso non guardiamo.

Ma è la luna a rincorrere il sole o è il sole a rincorrere la luna?

Forse la vera magia è proprio il dubbio.

Ognuno di noi ha la sua opinione, chi ama il sole e lo vede gioioso, chi ama la luna e la vede seduttiva, o
viceversa chi crede il sole una palla infuocata e spietata, chi considera la luna solo artefice di onde e maree,
chi invece come me vede questa infinita altalena come un crudele gioco d’amore.

Amo il sole da impazzire, il suo calore, la sua gioia, ma il mio cuore romantico vede un sole capriccioso e
giocherellone che si diverte a far penare la luna, che non so perché a volte, quando è piena mi sembra
abbia uno sguardo triste.

Abbiate pietà di me, sono un sognatore
Abbiate pietà di me, credo nelle persone
Abbiate pietà di me, non infierite,
Il mio cuore si offre agli scherzi della vita e ne rimane trafitto ogni volta
Il mio animo crede di essere forte e si sbriciola ad ogni torto

Abbiate pietà di me, amo la vita!

Chiudo gli occhi e respiro a pieni polmoni, immagino il cielo terso di un azzurro stupefacente, senza una
nube.

Immagino il tepore delle prime ore del mattino, quando l’aria profuma di sole.

Quel sole ancora basso che gioca a nascondino fra le case, ma sai che c’è, e prima o poi, lo vedrai sopra la
tua testa.

Quel sole che all’apice della giornata sarà immenso, tanto caldo da essere persino spietato.

Mi sembra di sentire sul viso i raggi ancora caldi del pomeriggio, dolci rassicuranti, che mi accompagnano
adagiandosi sul terreno andando incontro alla sera.

Immagino quindi il sole che dipinge il cielo di mille sfumature quando si congeda al termine del suo compito
giornaliero.

Non vedo più l’azzurro, ora il cielo è un caleidoscopio di colori e dissolvenze.

Avete mai guardato bene un tramonto?

Non dico il cielo con il sole che sta scendendo e basta, il tramonto vero, il momento esatto in cui il sole
sparisce, in quell’attimo sembra quasi di percepire la rotondità della terra.

Ora il sole sta lasciando il posto alla luna, e lei vuole solo oscurità…

Tengo sempre gli occhi chiusi e mi vedo su un’altalena sospesa nel vuoto.

Le mie gambe danno slancio al seggiolino e dondolo, dondolo,

cercando quasi di prender a calci la luna.

Sono felice, sono appagata.

Ho visto tutti i colori del cielo, ho sentito il calore del sole e ora sto fluttuando con la luna, mi sento magica
e argentea anch’io.

Apro gli occhi…

Guardo fuori dalla finestra…

Piove…
Una giornata autunnale come tante, con tanto grigio intorno a me, alberi spogli, case senza fiori colorati,
giardini incupiti dalle nebbie e dal buio precoce, auto che sembrano tutte uguali corrono a ripararsi, rare
persone infreddolite camminano a testa bassa quasi temendo di incrociare lo sguardo di un altro essere
umano.

Gli uccelli non cantano più, i gatti non svicolano per le vie, i cani non si parlano da un cortile all’altro,
persino i manifesti pubblicitari sono tutti sbiaditi, rammolliti dalle piogge e dalle nebbie, gli alberi dei viali
sono solo braccia spoglie tese verso l’alto con ai piedi una poltiglia di foglie ingiallite…

… ma io, per un attimo almeno, ho sognato a colori!

UNIVERSO CREATIVO

Nel mio universo creativo non ci sono solo forme e colori, ci sono
anche tante parole. Arrivano improvvise e riempiono fogli e fogliettini.
Le sostituisco, le cancello e le riscrivo finché non sono esattamente
espressione di quello che provo.